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Kisah Nasib (Fudail Ibn Ayad)

Quando la morte venne a Bagdad Cuando la muerte llegó a Bagdad
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II discepolo di un Sufi di Bagdad era seduto un giorno in un angolo di una locanda, quando sorprese una conversazione tra due persone. El discípulo de un sufí de Bagdad estaba un día sentado en un rincón de una posada, cuando oyó hablar a dos personajes.
A sentirle parlare, capì che una di loro era l'Angelo della Morte. Por lo que decían, se dio cuenta de que uno de ellos era el Ángel de la Muerte.
"Ho molte visite da fare in questa città nelle prossime tre settimane", stava dicendo l'Angelo al suo compagno. “Tengo varias visitas que hacer en esta ciudad durante las próximas tres semanas”, le decía el Ángel a su compañero.
Terrorizzato, il discepolo si rannicchiò nel suo angolino finché i due non se ne furono andati. Aterrorizado, el discípulo se escondió hasta que ambos partieron.
Poi fece appello a tutta la sua intelligenza per trovare il modo di scampare all'eventuale visita dell'Angelo, e alla fine decise di allontanarsi da Bagdad affinché la morte non potesse raggiungerlo. Entonces, usando su inteligencia para resolver el problema de cómo frustrar una posible visita de la Muerte, decidió que si se mantenía alejado de Bagdad, no sería alcanzado.
Dopo aver fatto questo ragionamento, non gli restava che noleggiare il cavallo più veloce e, spronandolo giorno e notte, arrivare fino alla lontana Samarcanda. Sólo hubo un corto paso entre este razonamiento y alquilar el caballo más veloz disponible y espolearlo día y noche en dirección a la lejana ciudad de Samarcanda.
Nel frattempo la Morte si incontrò con il maestro sufi, col quale si intrattenne a parlare di varie persone. " Mientras tanto, la Muerte se encontró de nuevo con el maestro sufí y hablaron sobre diversas personas.
Ma dov'è dunque quel vostro discepolo tal dei tali?" “¿Y dónde está tu discípulo tal y tal?”
, chiese la Morte. , preguntó la Muerte.
"Dovrebbe trovarsi da qualche parte in città, immerso in contemplazione, forse in un caravanserraglio", rispose il maestro. “Debe de estar en algún lugar de esta ciudad, empleando su tiempo en Contemplación, quizá en una posada”, dijo el maestro.
"È strano", disse l'Angelo, "perché è proprio nella mia lista ... “Qué extraño”, dijo el Ángel, “pues se halla en mi lista.
Ah, ecco, guardate: devo prenderlo fra quattro settimane a Samarcanda, e in nessun altro luogo". Sí, aquí está: tengo que recogerlo dentro de cuatro semanas, nada menos que en Samarcanda”.


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